PROMUOVERE LA RESPONSABILITÀ
E LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Quale può essere il contributo degli ESV nella tutela ambientale e nella promozione di una cultura di sostenibilità?
Con quali azioni e strumenti possono intervenire per ridurre gli impatti ambientali e favorire l’adozione di comportamenti sostenibili?

DIMENSIONE AMBIENTALE

La dimensione ambientale...

Guarda alle condizioni biofisiche della Terra e all’uso che viene fatto delle sue risorse.
Fa riferimento all’ambiente naturale la cui sostenibilità ecologica consiste nella capacità di mantenere inalterate le proprie caratteristiche nelle relazioni con lo spazio e il tempo.

Riguarda le sfide ambientali che includono esaurimento delle risorse naturali, inquinamento, cambiamento climatico, distruzione degli habitat, estinzione di specie, collasso di interi ecosistemi, degradazione di insediamenti umani urbani e rurali.
Interessa il perseguimento di obiettivi di integrità ecosistemica, capacità di carico, biodiversità e resilienza.

1. Nello sviluppo sostenibile

Sostenibilità ambientale significa promuovere un utilizzo delle risorse naturali del pianeta in modo tale da soddisfare i bisogni delle generazioni presenti senza pregiudicare la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri.

Si è in presenza di un comportamento sostenibile se il bilancio tra i consumi della popolazione di una certa area e le risorse disponibili è positivo altrimenti si incorre in un abuso delle risorse disponibili e della capacità di riproducibilità ecologica in cui l’ecosistema non è capace di riassorbire gli scarti e i rifiuti generati dal consumo delle risorse stesse.

Sostenibilità ambientale significa agire per il cambiamento
climatico e concorrere a:

1.

Ridurre le emissioni del 45% entro il 2030

2.

Raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 emissioni di anidride carbonica pari a zero

3.

Stabilizzare l’aumento della temperatura globale a 1,5° C gradi entro la fine del secolo

2. Nella responsabilità sociale

“La responsabilità ambientale è una condizione preliminare per la sopravvivenza e la prosperità degli esseri umani”

(Guida alla responsabilità sociale ISO 26000:2010)

Tra i temi fondamentali indicati dalla ISO 26000 quali aspetti deve considerare un’organizzazione per la propria responsabilità sociale in ambito ambientale?

Approfondisci

6.5

Come l’organizzazione può contribuire a ridurre gli impatti ambientali e promuove comportamenti in armonia con l’Ambiente?

Assumersi la responsabilità degli impatti ambientali causati dalle sue attività, adottando una prospettiva basata sui rischi e la sostenibilità per valutare, evitare, ridurre e mitigare i rischi e i relativi impatti ambientali.
Valutare gli impatti ambientali prima di iniziare una nuova attività o un nuovo progetto.
Introdurre modalità e pratiche di produzione e utilizzo delle risorse più efficiente, più pulita e più sicura.
Utilizzare, promuovere lo sviluppo e la di diffusione di tecnologie e servizi compatibili con l’ambiente.
Creare consapevolezza e promuovere l’apprendimento necessario per favorire comportamenti sostenibili nell’organizzazione.

Approfondisci

6.6

Come l’organizzazione può promuovere la sostenibilità ambientale nella relazioni?

Nelle decisioni di acquisto tenere in considerazione le prestazioni ambientali dei prodotti e dei servizi durante l’intero loro ciclo di vita. Incoraggiare i propri fornitori e altre organizzazioni ad adottare politiche di sostenibilità ambientale.

6.7

Come l’organizzazione può contribuire a pratiche di consumo sostenibile ?

Promuovere una educazione e cace che consenta ai consumatori di beni e servizi di comprendere l’impatto delle loro scelte (sensibilizzazione).
Offrire prodotti e servizi vantaggiosi per l’ambiente.

3.Nel settore culturale

Come gli Enti Culturali possono contribuire alla Sostenibilità Ambientale?

Ridurre gli impatti ambientali prodotti:

Gli Enti di Spettacolo dal Vivo concorrono all’emissione di CO2 quando, realizzano performances, spostano compagnie e orchestre per tournée e festival, spostano i pubblici, utilizzano energia elettrica e materiali non riciclabili e risorse naturali per le proprie attività.
Lavorare su sostenibilità ambientale dei luoghi, dei servizi e degli eventi:
— Efficientamento energetico delle sedi
— Utilizzo materiali riciclabili, riduzione sprechi acqua, raccolta differenziata
— Forniture beni e servizi green
— Mobilità sostenibile dipendenti e pubblico
— Efficientamento energetico con scelta di location, allestimenti e strumentazione ad impatto energetico ridotto
— Utilizzo della carta per ciclo di progettazione e organizzazione eventi, attività di promozione e marketing
— Riuso e riciclo negli allestimenti, costumi e strumentazioni

Approfondisci(2005)

Promuovere i temi del cambiamento climatico:

Gli Enti di Spettacolo dal Vivo concorrono alla trasformazione degli stili di vita verso modelli di sviluppo sostenibile quando:
— Incentivano comportamenti di consumo e mobilità sostenibile di dipendenti, collaboratori e pubblici
— Promuovono la conoscenza e la sostenibilità ambientale presso i pubblici

Approfondisci

Posizionamento degli Enti dello Spettacolo dal Vivo

Come si collocano gli Enti dello Spettacolo dal Vivo di Performing +
rispetto alla dimensione ambientale della sostenibilità?

Antonio Castagna

Esperto in economia circolare
e consumi sostenibili

Esperto di economia circolare. Mi sono occupato a lungo della relazione tra sistemi di raccolta dei rifiuti e cittadinanza e ho studiato il sistema dei centri di riuso in Italia. Sono socio e consigliere di amministrazione della cooperativa Verdessenza che con il progetto Abbasso Impatto accompagna enti, società, locali commerciali, strutture dell’ospitalità ed eventi in percorsi di sostenibilità.
Diverse tra le cose che faccio le scrivo, in articoli a carattere scientifico, in testi di divulgazione sul tema dei rifiuti, segnalo in particolare Tutto è monnezza (Liberaria 2013). Dal 2018 sono nel comitato di redazione di Animazione Sociale. Segnalo inoltre la mia partecipazione al TEDx Torino del 2017. A oggi il mio lavoro principale è quello di formatore manageriale e coach.

Le raccomandazioni di Perfoming+

Per un ente culturale riconoscere la propria responsabilità ambientale significa partire dalla propria organizzazione attuando strumenti atti a sensibilizzare determinati comportamenti a tutti i singoli individui, al fine di garantire uno sviluppo sostenibile in grado di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri.

Se un'organizzazione culturale
Riconosce la possibilità di contribuire nell’ambito della sostenibilità ambientale, ridefinendo la propria missione e le proprie strategie puntando alla riduzione di impatto sull’ambiente...

ALLORA
— evita il rischio di programmare e realizzare le proprie attività senza considerare gli impatti generati sull’ambiente
— pianifica la propria attività integrando gli obiettivi artistici e culturali con obiettivi di carattere ambientale
— identifica più facilmente le dimensioni da osservare e i relativi indicatori, per capire quanto ha agito sulla dimensione ambientale e quanto impatto ha avuto la propria attività

Se un'organizzazione culturale
Riesce a comunicare i propri valori e le proprie azioni legate alla sostenibilità ambientale...

ALLORA
— sensibilizza e “educa” i propri stakeholder alla tematica
— è in grado di intercettare e dialogare con nuovi stakeholder che mostrano interesse sulla tematica ambientale
— promuove una politica di sostenibilità ambientale volta al cambiamento di comportamenti ad impatto ambientale minore

Se un'organizzazione culturale
Riconosce i propri valori nell’ambito della sostenibilità ambientale all’interno della propria struttura, partendo da un’analisi dei consumi...

ALLORA
— evita di mettere in atto comportamenti, anche inconsapevoli, che generano impatti negativi sull’ambiente
— misura e analizza il proprio impatto sull’ambiente
— mette in pratica piccole “buone pratiche” per sensibilizzare l’intera struttura a adottare sistemi e strumenti di sostenibilità ambientale (es. raccolta differenziata, non stampare file se non necessario etc.)
— opera acquistando o utilizzando strumenti più sostenibili dal punto di vista ambientale che possono essere più costosi in termini di investimento iniziale ma si rivelano poi economici sul lungo periodo
— è in grado di adottare criteri di scelta consapevoli per ciò che riguarda i fornitori

Se un'organizzazione culturale
Promuove valori e comportamenti in armonia con la natura anche attraverso la gestione delle relazioni commerciali, con fornitori e partner, con i pubblici e con i dipendenti, ponendo attenzione nelle decisioni di acquisto alle prestazioni ambientali dei prodotti e dei servizi durante l’intero loro ciclo di vita, favorendo e premiando scelte di mobilità sostenibile...

ALLORA
— incoraggia i propri fornitori e le altre organizzazioni ad adottare politiche di sostenibilità ambientale
— attraverso la leva ambientale, può aprirsi e intercettare nuovi pubblici, favorendo e incentivando una diversa mobilità verso i luoghi delle performance artistiche e rendendoli parte del contributo al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale
— aggrega i propri dipendenti e collaboratori attorno a tematiche prioritarie e favorisce il consolidamento della cultura organizzativa e il senso di appartenenza
— crea attenzione e sensibilità attorno al tema nella comunità di riferimento, favorendo anche l’attivazione di partenariati e di collaborazioni per soluzioni ambientali condivise, abbattendo la barriera dei costi e favorendo efficientamenti delle strutture e delle modalità di produzione e consumo.

Buona prassi

Come gli Enti dello Spettacolo dal Vivo di Performing + hanno sviluppato
strategie e azioni di responsabilità e sostenibilità sociale? Alcune buone
prassi a cui ispirarsi

Title

Chance Eventi Suq Genova - Carla Peirolero (peirolero@suqgenova.it)

Cosa ha fatto emergere la necessità di agire in quella direzione?

La rassegna EcoSuq è nata nell’ambito del Suq Festival nel 2009 perché si è avvertita la necessità di approfondire, insieme alle tematiche artistiche e culturali del dialogo e dell’integrazione tra popoli, anche quelle legate alla sostenibilità ambientale. La spinta è venuta in parte anche dal pubblico del Festival che ha dimostrato sensibilità e interesse verso le buone pratiche green. Ha lanciato un manifesto “La cultura dell’ambiente. L’ambiente per la cultura”.

Breve descrizione dell'esperienza

La rassegna EcoSuq ha assunto sempre maggiore rilevanza all’interno del Suq Festival, svolgendo un’intensa azione di divulgazione alle oltre 70 mila persone che nei giorni del Festival frequentano Piazza delle Feste. Grazie alla collaborazione con una delle aziende leader del settore è stato pioniere nell’uso delle bioplastiche in Mater-BI, con l’introduzione di piatti, posate e bicchieri compostabili. Il Festival offre un ricco programma di attività: laboratori, incontri, showcooking, spettacoli teatrali e buone pratiche. Ha realizzato prodotti editoriali stampati su carte provenienti da scarti alimentari, quali il ricettario multietnico “Cuciniamoci il futuro” e il “Manuale della buone pratiche” multilingue. Di rilievo anche internazionale alcuni progetti, tra i quali “Creative Food Cycle”, con l’Università di Genova. Dal 2010 vanta inoltre il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente del Territorio e del Mare e dal 2019 è “plastic free”.

Difficoltà incontrate

Sulla comunicazione di alcune buone pratiche, quali la raccolta differenziata, si è incontrato all’inizio qualche difficoltà, soprattutto per lo smaltimento di piatti, posate e bicchieri compostabili, confusi abitualmente con materiali in plastica. Altre difficoltà si sono avute nell’adottare pratiche di risparmio energetico per gli spazi del bazar, il Suq, dovendo far convivere le esigenze di artigiani e ristoratori con quelle della riduzione di spreco.

Soluzioni adottate

Campagne di comunicazione e cartellonistiche sempre più dettagliate hanno permesso di informare il pubblico sulla corretta differenziazione dei materiali, carta plastica e vetro, aiutate da appositi jingle sonori molto esemplificativi e da personale formato. La produzione di materiali informativi quali il Manuale delle buone pratiche multilingue (francese, inglese, spagnolo) ha permesso di allargare sempre più la platea e raggiungere nuovi interlocutori.

Benefici prodotti

La rassegna EcoSuq ha dato la possibilità ai diversi stakeholder coinvolti di approfondire le tematiche sullo sviluppo e di mettere in atto buone pratiche per tutelare l’ambiente, facendo acquisire maggiore consapevolezza ad ogni individuo il proprio ruolo e portare a conoscenza di strumenti e azioni che possono essere messere in campo per la tutela degli ecosistemi terrestre e marino.

Eventuali criticità ancora da sciogliere

Nonostante i livelli avanzati di applicazione di buone pratiche restano ancora le criticità legate all’utilizzo del monouso, che anche se compostabile richiede un tempo lungo di decomposizione e produce gli stessi effetti dei prodotti derivati dal petrolio. Nella gestione della manifestazione questo resta ancora una criticità che potrebbe essere superata attraverso l’introduzione del riuso con un ritorno a materiali che lo permettano.

Condividi le tue buone prassi: compila il form e contribuisci ad arricchire il toolkit anche con la tua esperienza.


catena di
senso

scopri di più

dimensioni della
sostenibilità

scopri di più

posizionamento
esv

scopri di più