LA DIMENSIONE SOCIALE
NELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Come riconoscere la propria responsabilità sociale e contribuire a fare delle nostre società luoghi di uguaglianza e di crescita dignitosa delle persone?

DIMENSIONE SOCIALE

Che cos’è la dimensione sociale?

L’insieme delle condizioni di benessere umano – sicurezza, salute, istruzione,
democrazia, partecipazione, giustizia – equamente distribuite per classi,
per genere e per origine geografica e culturale, imprescindibili per un corretto
evolversi dello sviluppo sociale e delle comunità

1. Nello sviluppo sostenibile

La Sostenibilità Sociale è lo sviluppo che persegue l’equità, che mantiene la coesione di una società attraverso il sostegno ai singoli su obiettivi comuni, la soddisfazione delle necessità dell’individuo in condizioni di dignità per la vita di ogni uomo.

Sostenibilità Sociale significa intraprendere azioni utili per affermare i diritti economici, sociali, politici, culturali e l’equità di genere e di razze tra le persone. Significa anche sostenere azioni utili al mantenimento delle tradizioni e dei diritti delle comunità locali rispetto al proprio territorio di appartenenza.

2. Nella responsabilità sociale

“La caratteristica essenziale della Responsabilità sociale è la volontà di un’organizzazione di integrare considerazioni sociali nelle proprie scelte decisionali e di essere responsabile di rendere conto degli impatti delle proprie decisioni e attività sulla società”

(Guida alla responsabilità sociale ISO 26000:2010)

Tra le dimensioni fondamentali indicate dalla ISO 26000, quali dimensioni sociali deve considerare un’organizzazione per la propria responsabilità sociale?

Approfondisci

6.3

Come l’organizzazione può contribuire allo sviluppo e al benessere della comunità?

Divenendo parte attiva e propositiva nel miglioramento degli aspetti  sociali della vita della comunità: qualità e accesso all’istruzione, promozione e tutela della cultura e delle arti, sviluppo delle capacità individuali, promozione dell’integrazione sociale e dell’uguaglianza di genere, benessere e salute

6.8

Come l’organizzazione può impattare sul rispetto e la promozione dei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali, internamente e verso l’esterno?

Favorendo l’esercizio dei diritti ed evitando l’accettazione passiva o la partecipazione attiva alla loro violazione alle discriminazioni, intese come qualunque forma di distinzione, esclusione o preferenza che abbia l’effetto di annullare l’uguaglianza di trattamento o di pari opportunità

3. Nel settore culturale

Qual è il ruolo riconosciuto alla cultura?

La Convenzione di Faro sancisce il valore del patrimonio culturale per la società e il diritto – dovere di ogni cittadino di partecipare attivamente al suo arricchimento e di beneficiare delle attività corrispondenti.

La Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa (2005)

Il Consiglio dell’Unione Europea riconosce la cultura come è strumento indispensabile per l’inclusione, insieme alla partecipazione ai sistemi sociali, economici e politici.

(Conclusions on the role of culture in combating poverty and exclusion, 2010 – Consiglio dell’Unione Europea)

Il Parlamento europeo riconosce il ruolo propulsore della cultura e dei settori culturali e creativi (SCC) nella coesione, nell’inclusione sociale e nell’emancipazione; nel miglioramento dei livelli di soddisfazione della vita e del benessere e nella rigenerazione delle città.
Sottolinea il valore aggiunto della cultura nel fornire benefici sociali, economici e di salute alle comunità locali e incoraggia sinergie più strette tra il settore culturale e l’istruzione.

(Risoluzione del Parlamento Europeo dell’11 dicembre 2018 – Nuova agenda europea della cultura)

Posizionamento degli Enti dello Spettacolo dal Vivo

Come si collocano gli Enti dello Spettacolo dal Vivo di Performing +
rispetto alla dimensione sociale della sostenibilità?

Marcella Mallen

Università LUMSA – Fondazione Prioritalia

Nata a Genova, vive e lavora a Roma. Manager HR in Agenzie per la creazione e lo sviluppo d’impresa, già presidente di Manageritalia Roma e del CFMT, attualmente è Presidente della Fondazione Prioritalia. Docente a contratto presso la Lumsa su “Diversity management e cambiamento organizzativo”, autrice di articoli su tematiche manageriali e coautrice di E etto D. Se la leadership è al femminile (F. Angeli 2011) e di La figlia di Saadi (Polaris 2016).

Le raccomandazioni di Perfoming+

Per un ente culturale riconoscere la propria responsabilità e il proprio contributo allo Sviluppo Sostenibile nell’ambito della dimensione sociale vuol dire riconoscere pienamente il ruolo della cultura, al pari delle sfere sociali, economiche e politiche, come strumento indispensabile per l’inclusione, l’equità, le pari opportunità, la valorizzazione delle diversità, e adottare nei propri processi decisionali, gestionali, attuativi e valutativi un approccio responsabile e attivo nel miglioramento della vita della comunità e del benessere e dell’emancipazione degli individui.

Se un'organizzazione culturale
Mantiene attiva, con costanza, la relazione con i soggetti del territorio...

ALLORA
—  avvia un rapporto di lunga durata con il territorio, che non si esaurisce con la fruizione, ma entra in gioco prima, in fase di definizione delle strategie, e prosegue dopo, sino al momento della valutazione e restituzione degli esiti
—  stimola un coinvolgimento attivo della comunità, che progressivamente ra orza il proprio legame con l’organizzazione e si nutre dei benefici raggiunti in termini di inclusione, benessere e arricchimento
—  evita il rischio di non riconoscere negli altri attori del territorio, istituzionali, commerciali, del terzo settore, altrettanti soggetti portatori di interesse e di risorse strategiche e progettuali per rispondere insieme ai bisogni individuati

Se un'organizzazione culturale
Riconosciuti i propri valori, definisce la propria missione e le proprie strategie a partire da una posizione di osservazione e ascolto dei bisogni e delle aspettative della propria comunità in chiave sociale e segue nel tempo i livelli di raggiungimento degli obiettivi definiti in rapporto a tale missione...

ALLORA
— evita il rischio di essere autoreferenziale e di programmare la propria attività senza considerarne gli e etti sulla comunità
— pianifica la propria azione in coerenza con i bisogni rilevati, integrando i propri obiettivi artistici e culturali con obiettivi di carattere sociale
— identifica più facilmente le dimensioni da osservare e rilevare, gli indicatori, per capire quanto infine ha agito sulle dimensioni sociali di interesse e raggiunto i propri obiettivi
— è in grado di restituire alla propria comunità gli e etti sociali del proprio lavoro

Se un'organizzazione culturale
favorisce la trasmissione dei principi di responsabilità sociale in cui si identifica a tutte le aree organizzative e funzioni e fa in modo che tali principi pervadano i diversi processi interni all’Ente (sistemi gestionali, procedure, gestione del personale, ecc.)...

ALLORA
— evita il rischio di non avere adeguati strumenti e stimoli nel personale coinvolto per attuare la missione sociale identificata dalla governance
— opera con piena coerenza con la propria responsabilità sociale e trasmette tale coerenza alla propria comunità, con un forte impatto a livello reputazionale
— è in grado di attuare politiche di selezione e gestione del personale improntate ai principi di pari opportunità e valorizzazione delle diversità e a supporto dell’inclusione
— è in grado di scegliere consapevolmente di adottare criteri etici e di sostenibilità sociale per la selezione dei fornitori

Se un'organizzazione culturale
Identifica e promuove il senso di responsabilità sociale a livello dei propri vertici e definisce le dimensioni sociali su cui intende agire con il pieno coinvolgimento della governance...

ALLORA
— riesce a dare piena dignità al proprio ruolo sociale e strutturare nelle fasi di governo sistemi di presidio e attuazione della propria responsabilità sociale, verso l’interno dell’organizzazione e verso l’esterno, nella comunità
— evita il rischio di isolare in alcune funzioni o in singole figure operative il compito di occuparsi in modo residuale delle dimensioni sociali, compromettendo l’efficacia del proprio lavoro
— può a dare pienamente alla propria governance il compito di ingaggiare stakeholder istituzionali e/o economici, facendo leva sull’impatto sociale auspicato

Buone prassi

Come gli Enti dello Spettacolo dal Vivo di Performing + hanno sviluppato
strategie e azioni di responsabilità e sostenibilità sociale? Alcune buone
prassi a cui ispirarsi

Title

Associazione Culturale Teatro Necessario Onlus - Mireya Carmen Cannata

L’associazione Teatro Necessario utilizza il teatro come strumento d’integrazione e di riabilitazione sociale all’interno della Casa Circondariale di Genova Marassi.
La responsabilità sociale si concretizza attraverso la creazione di opportunità di crescita culturale e di reinserimento socio lavorativo di persone detenute grazie ai corsi di formazione nei mestieri del teatro e al recupero di un’identità positiva e di un potenziamento della propria autostima in seguito all’esperienza riparativa che il teatro permette.
La sostenibilità si attua attraverso la pratica del fare rete dentro e fuori dal carcere, con gli stakeholder interni (Direzione, Polizia, educatori, altre associazioni) e gli stakeholder esterni (Enti pubblici e privati).

Cosa ha fatto emergere la necessità di agire in quella direzione?

Il Carcere è una realtà fortemente gerarchizzata ed estremamente burocratizzata. Il teatro ha aperto dei varchi, ha creato comunità e relazioni. Ha dato opportunità di emanciparsi da uno stato inevitabilmente regressivo a cui induce la condizione detentiva. Fare rete e concentrarsi sullo sviluppo sostenibile è stata l’unica strada possibile e percorribile.

Breve descrizione dell'esperienza

L’Associazione Teatro Necessario, costituita da artisti, operatori culturali e insegnanti, è attiva dal 2005 all’interno della Casa Circondariale di Genova Marassi; promuove ogni anno corsi di formazione nei mestieri del teatro e produce spettacoli teatrali interpretati da attori detenuti e professionisti.
Allo scopo di dare maggior stabilità alle attività formative e teatrali, l’Associazione Teatro Necessario, in stretta collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale di Marassi ha dato vita ad un progetto che ha portato, nel 2016, all’inaugurazione del Teatro dell’Arca: unico esempio in Europa di un teatro appositamente edificato nell’intercinta carceraria, al quale può accedere, oltre alla popolazione detenuta, anche il pubblico esterno venendo così a costituire un significativo ponte fra il “dentro” e il “fuori”, fra il carcere e la città.
Attualmente, grazie al Bando Performing Arts della Compagnia di San Paolo, l’Associazione ha potuto consolidare e diversificare le iniziative promosse all’interno del Teatro dell’Arca, attraverso l’ideazione di una Rassegna di musica e teatro civile, “VOCI DALL’ARCA, note d’autunno e parole di primavera” che si prefigge l’obiettivo di portare la società civile nel carcere e le voci del carcere oltre le mura attraverso una programmazione che “sdogani”, per i temi trattati e le caratteristiche degli interpreti, il teatro del carcere dal contesto detentivo per aprirlo al territorio e a nuovi pubblici.

Difficoltà incontrate

— Sottodimensionamento dell’organico organizzativo ed amministrativo
— Impossibilità di una pianificazione economica pluriennale
— Difficoltà a delegare ad altri collaboratori mansioni da svolgere all’interno del contesto in cui si opera
— Difficoltà nel reperire adeguate risorse da destinare ad attività di promozione

Soluzioni adottate

— Rimodulazione della mission: non solo laboratori e spettacoli ma anche gestione della programmazione
— Revisione della governance: incremento delle competenze a sistema
— Incremento e diversificazione delle risorse: bandi, fundraising e sponsor privati
— Iniziative di fidelizzazione del pubblico: apericene a tema e approfondimenti culturali

Benefici prodotti

— Apertura del teatro alla città: un ponte tra interno ed esterno grazie alla costruzione del teatro
— Audience development grazie al coinvolgimento di target diversificati di pubblico (polizia, famigliari di detenuti, scuole e abitanti del quartiere)
— Educazione alla teatralità e alla legalità
— Miglioramento generale del clima all’interno dell’istituzione di pena

Eventuali criticità ancora da sciogliere

— Garantire continuità e sostenibilità dei progetti in corso
— Garantire stabilità economica agli operatori interni ed esterni
— Il contesto di riferimento può condizionare in qualunque momento il regolare svolgimento delle attività

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