COSTRUIRE IL PIANO DI FUNDRAISING

Punti di attenzione e spunti di riflessione

  • Lo scopo di uno strumento di pianificazione sul fundraising è quello di mettere a fuoco non solo cosa possa essere messo in campo per intervenire sul fabbisogno, ma anche e soprattutto capire cosa effettivamente si possa fare, anche rispetto alle risorse che si possono investire per realizzare azioni di fundraising (di tempo, di competenze interne): distinguere tra «cosa vorrei fare» e «cosa sono in grado di fare», per poter attribuire le priorità di intervento e valutare eventuali investimenti in competenze e risorse al fine di attivare, in una logica di medio lungo periodo, un rafforzamento della capacità di fundraising dell’ente.
  • Fondamentale diversificare le entrate, per attutire eventuali contraccolpi economici dati da esiti negativi su alcune delle azioni di fundraising avviate.
  • La distribuzione tra la fascia superiore e quella inferiore non necessariamente deve rispettare la proporzione 80%- 20%, dipende dalle attività delle organizzazioni e dal loro patrimonio relazionale.
  • Non tutte le azioni previste richiedono un investimento importante in termini di progettazione e attuazione: a volte è sufficiente apportare alcuni correttivi e valorizzare strumenti già presenti per costruire una relazione diretta con il proprio pubblico e farne anche un canale semplice e immediato di raccolta fondi.
  • Costruita la pianificazione, bisogna poi scegliere le azioni prioritarie su cui investire e darsi un tempo lungo per il raggiungimento dell’obiettivo, perché l’ingaggio economico dei sostenitori richiede tempo.
  • Nel rapporto con i sostenitori, può essere proficuo fissare tra i benefits anche il contributo che si andrebbe a portare con la propria attività alla missione del beneficiario: ad esempio sviluppo territoriale per gli enti pubblici, partecipazione alla missione per le fondazioni, rafforzamento reputazionale per le aziende, che riceverebbero benefici dalla visibilità data al loro investimento su iniziative sociali. Non necessariamente occore definire ricompense che comportino eccessivi costi di realizzazione.
  • Nell’individuazione dei sostenitori è importante tener conto e attivare le relazioni esistenti, ma è anche opportuno alzare lo sguardo verso soggetti con cui non si interagisce abitualmente, al fine di ampliare la rete relazionale.

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